Scopri in maniera rapida e veloce l'importo netto delle tue fatture in regime forfettario. Attraverso il modulo puoi calcolare l'importo netto e le tasse da pagare inserendo l'importo lordo e qualche dato.
Possono accedere al regime forfettario i contribuenti che nell'anno precedente hanno, contemporaneamente:
Il regime cessa di avere applicazione a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti. Tuttavia, se i ricavi o compensi superano i 100.000 euro, il regime non è più applicabile dallo stesso anno in cui quella soglia viene superata; in tale circostanza è dovuta l'IVA a partire dalle operazioni che determinano lo sforamento del tetto.
| Ricavi conseguiti nel 2025 | Regime Forfettario 2026 |
|---|---|
| Da 0 a 85.000 euro | Contribuente ammesso o permane nel regime |
| Superiori a 85.000 ma inferiori a 100.000 euro | Contribuente esce dal regime dal 2026 |
| Superiori a 100.000 euro | Contribuente è uscito dal regime già nel corso del 2025 |
Non possono accedere al regime forfettario:
I contributi previdenziali daranno diritto, una volta raggiunti i requisiti di legge, al trattamento pensionistico. Dal reddito determinato forfetariamente si deducono i contributi previdenziali obbligatori; l'eventuale eccedenza è deducibile dal reddito complessivo.
L'aliquota varia a seconda del tipo di attività svolta:
Questo tipo di gestione comprende tutti i professionisti che svolgono attività non regolamentate e non soggette ad un ordine professionale (es. Sviluppatori Software, Social Media Manager).
La gestione separata ha il vantaggio di non avere i minimali: la quota da versare si calcola in proporzione a quanto guadagnato. L'aliquota complessiva per il 2026 è pari al 26,07% del reddito imponibile, così composta:
Il reddito imponibile è calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi, non sull'intero fatturato. Le scadenze di versamento sono il 30 giugno e il 30 novembre.
I professionisti con cassa sono coloro che svolgono una professione regolamentata (es. Ingegneri, Commercialisti) e sono quindi soggetti ad un Ordine Professionale.
Ogni cassa ha contributi differenti; il vostro commercialista o il sito del vostro albo potrà darvi tutte le informazioni necessarie.
I commercianti devono iscriversi alla Gestione Commercianti ed Artigiani INPS. Questa gestione comprende il versamento di contributi in parte fissa e in parte variabile.
Per il 2026 la quota fissa annua è di € 4.611,64, da versare in 4 rate trimestrali (scadenze: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio) indipendentemente dal reddito prodotto.
Una volta superata la soglia di reddito minimale di € 18.808,00 sarà necessario versare un contributo aggiuntivo calcolato sull'eccedenza con un'aliquota del 24,48%.
In questa categoria rientrano tutti coloro che svolgono attività di produzione di beni o servizi (Idraulici, Elettricisti, ecc.).
Anche gli artigiani versano contributi in parte fissa e in parte variabile, con le stesse scadenze trimestrali dei commercianti. Per il 2026:
Chi applica il regime forfetario determina il reddito imponibile applicando all'ammontare dei ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l'attività esercitata. Dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali obbligatori.
Al reddito imponibile si applica un'unica imposta nella misura del 15%, sostitutiva delle imposte ordinariamente previste (imposte sui redditi, addizionali regionale e comunale).
Per chi avvia una nuova attività l'imposta sostitutiva è ridotta al 5% per i primi 5 anni, purché si soddisfino contemporaneamente i seguenti requisiti:
A seconda del codice ATECO il coefficiente da applicare al fatturato per il calcolo dell'imponibile varia. Se la vostra partita IVA ha codici differenti con coefficienti diversi, sarà necessario differenziare i fatturati e calcolare i due imponibili separatamente.
La tabella riporta il coefficiente di redditività e il limite di ricavi/compensi per ogni codice. Il codice può essere trovato nel documento rilasciato in fase di apertura della partita IVA oppure chiedilo al tuo commercialista.
| Gruppo di settore | Codice attività ATECO | Limite ricavi/compensi | Coefficiente redditività |
|---|---|---|---|
| Industrie alimentari e delle bevande | (10 – 11) | € 85.000 | 40% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 | € 85.000 | 40% |
| Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande | 47.81 | € 85.000 | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 47.82-47.89 | € 85.000 | 54% |
| Costruzioni e attività immobiliari | (41 – 42 – 43) – (68) | € 85.000 | 86% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | € 85.000 | 62% |
| Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione | (55 – 56) | € 85.000 | 40% |
| Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi | (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88) | € 85.000 | 78% |
| Altre attività economiche | (01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 –
15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99) |
€ 85.000 | 67% |